La frattura delle costole è uno dei traumi più comuni in seguito a un sinistro stradale, sia per l’impatto contro il volante, sia per la pressione esercitata dalla cintura di sicurezza. Sebbene in molti casi si risolva con il riposo, le complicazioni e il dolore prolungato possono dar vita a un danno biologico permanente che merita di essere risarcito correttamente.
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ToggleIn questa guida vedremo come quantificare il danno, quali sono le tabelle di riferimento e perché l’assistenza di un team specializzato è fondamentale per non ricevere offerte al ribasso.
Tipologie di frattura e incidenza sul risarcimento
Non tutte le fratture costali hanno lo stesso valore in termini risarcitori. La medicina legale distingue tra:
- Infrazione costale: spesso considerata una lesione minore, ma comporta comunque giorni di inabilità temporanea.
- Frattura singola o multipla: più costole sono coinvolte, maggiore è il rischio di complicanze pleuriche o di dolore cronico.
- Volet costale: una condizione grave dove una sezione della gabbia toracica si stacca dal resto che può richiedere interventi complessi e lasciare talora postumi respiratori permanenti.
La valutazione del Danno Biologico
Mentre le fratture semplici ricadono spesso nelle Microlesioni (sotto i 9 punti), i traumi toracici complessi con esiti respiratori possono superare questa soglia, entrando nell’alveo delle Macrolesioni i cui parametri risarcitori sono forniti dalla TUN – Tabella Unica Nazionale.
Come si calcola il risarcimento per la frattura delle costole?
Il risarcimento è composto, tra le altre, dalle seguenti voci:
- Invalidità Permanente (I.P.): determinata dal medico legale attraverso l’attribuzione di un punteggio in percentuale in relazione ai postumi che resteranno per sempre (es. dolori intercostali, limitazioni respiratorie).
- Inabilità Temporanea (I.T.): ogni giorno in cui si è potuto, in tutto o in parte, svolgere le consuete attività quotidiane. Per le fratture delle costole questa fase può essere particolarmente dolorosa, soprattutto nei primi giorni, limita anche i movimenti più semplici e pregiudica anche il sonno.
- Spese Mediche: Il rimborso di farmaci, visite specialistiche e accertamenti (RX, TC).
Il consiglio di Giesse: Molti danneggiati commettono l’errore di chiudere la pratica non appena il dolore diminuisce. È fondamentale attendere la stabilizzazione dei postumi per verificare se residuino dolori cronici che potrebbero portare ad una diversa e maggiore valutazione medico legale del punteggio di invalidità residuato al termine di tutte le cure.
FAQ: 30 Domande e Risposte sulla frattura delle costole
- Quanto vale una costola rotta in un incidente? Dipende dall’età e dai postumi; mediamente si parte da 1-2 punti di invalidità per una frattura “semplice”, ma il punteggio può aumentare all’aumentare della complessità della frattura.
- L’assicurazione paga se la costola si è rotta a causa della cintura? Sì, il risarcimento è dovuto poiché la cintura ha evitato danni peggiori, ma la lesione è diretta conseguenza del sinistro.
- Quanto dura l’inabilità temporanea per le costole? mediamente dai 30 ai 60 giorni, a seconda della gravità.
- Cosa succede se la frattura causa un pneumotorace? Il punteggio di invalidità permanente piò aumentare significativamente se vi è danno polmonare associato.
- Serve un consulente per ottenere il risarcimento per una costola incrinata? Occorre essere seguiti da professionisti esperti in questa materia, per evitare che l’assicurazione liquidi importi più bassi in relazione ai danni effettivamente patiti.
- Cosa succede se il responsabile dell’incidente scappa? La richiesta di risarcimento va presentata alla compagnia designata dal Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada.
- Come si prova la sofferenza interiore (danno morale)? È un danno il cui accertamento non compete al medico legale e che può essere provato con ogni mezzo, anche le presunzioni.
- Posso essere risarcito se ero trasportato? Sì, il passeggero è sempre considerato “terzo” e, quindi, ha sempre diritto al risarcimento.
- L’RX non evidenzia una frattura, ma ho dolore: cosa fare? Parlane con il tuo medico che ti potrà eventualmente consigliare altri approfondimenti o esami strumentali (TAC? Ecografia?).
- Il risarcimento diminuisce se sono anziano? Sì, i criteri delle tabelle risarcitorie prevedono, a parità di lesione, risarcimenti inferiori per chi è più vecchio.
- Cosa si intende per “danno estetico” conseguente a una frattura di costole? Eventuali deformità della gabbia toracica o cicatrici da interventi chirurgici.
- Posso chiedere il risarcimento se l’incidente è avvenuto in itinere? Sì, rientra nell’infortunio sul lavoro che sarà indennizzato in parte dall’INAIL e risarcito, per la rimanente parte, dall’assicurazione (cd “danno differenziale”).
- Quanto tempo ho per chiedere i danni? Se frattura costale è derivata da un incidente stradale provocato da terzi, il termine di prescrizione è quello del reato di lesioni colpose stradali (può arrivare a 7 anni).
- Le costole rotte danno diritto alla personalizzazione del danno? Ogni lesione se provoca conseguenze particolari dà diritto ad un risarcimento personalizzato.
- Perché il risarcimento diminuisce con l’età? Perché il risarcimento compensa i disagi futuri che dovrà sopportare chi ha subìto la lesione: una persona giovane ha un’aspettativa di vita più alta ed è destinata a dover convivere con essi per più tempo.
- Posso rifiutare l’offerta dell’assicurazione se è bassa? Sì, oppure puoi anche incassarla come semplice acconto sul maggior danno subito, continuando insieme a noi la battaglia per ottenere l’integrale risarcimento dovuto.
- Cosa succede se ho un concorso di colpa? Il risarcimento verrà decurtato della tua percentuale di responsabilità.
- Chi stabilisce i punti di invalidità finali? Il medico legale. È fondamentale averne uno di parte per avere una valutazione che possa contrastare, da un punto di vista scientifico, quella eventualmente più bassa del medico legale nominato dall’assicurazione, soggetto debitore tenuto al risarcimento.
- Come si calcola la diaria giornaliera? Gli importi per ogni giorno di inabilità temporanea totale (I.T.T.) sono determinati per legge; attualmente è pari a circa € 57 per ogni giorno di ITT.
- Le fratture costali possono dare invalidità superiore al 9%? Solo in casi gravi (ad esempio se c’è un eventuale coinvolgimento pleurico o polmonare, o volet costale).
- Cosa sono i “postumi stabilizzati”? È il momento in cui la frattura è clinicamente guarita, non quindi più suscettibile di ulteriori significativi miglioramenti e si possono valutare le limitazioni permanenti che residuano.
- Cosa succede se la frattura vertebrale mi impedisce di fare sport? Sono aspetti che, se bene documentati, possono far riconoscere una “personalizzazione” del risarcimento.
- Cosa succede se le costole guariscono male (callo osseo grosso impertrofico)? È una complicanza che aumenta l’importo del risarcimento.
- Quanto vengono pagati i giorni di inabilità temporanea totale? Ogni giorno di inabilità temporanea totale viene risarcito con una somma stabilita dalla legge pari, ad oggi, a circa € 57.
- Quanto vale un singolo punto di invalidità? Il valore cambia in rapporto all’entità delle lesioni e all’età della persona che le subisce.
- Come si attiva la pratica con Giesse? È sufficiente un primo colloquio con una consulenza gratuita con uno dei nostri esperti di zona.
- Cosa succede se il responsabile era ubriaco? La procedura di risarcimento non cambia, ma il responsabile può subire la rivalsa della sua compagnia assicurativa.
- Il risarcimento del danno biologico per la frattura delle costole è tassabile? No, non entra a far parte del reddito imponibile.
- Come posso sapere se la mia pratica è gestita bene? Chi ti assiste deve essere in grado di affiancarti nell’individuare tutte le conseguenze, patrimoniali e non patrimoniali, che hai subìto a causa della frattura.
- Come posso avere una consulenza gratuita? Contattando Giesse tramite form o numero verde 800-125530.
Risarcimento costola rotta
Esempio Pratico: L’importanza della TAC
Il Caso: Un uomo di 50 anni riporta un trauma toracico. Il Pronto Soccorso esegue una RX refertata con “non evidenti fratture”. Ma il dolore persiste…
- L’intervento di Giesse: venendo a sapere del dolore persistente, il nostro consulente suggerisce all’assistito di recarsi dal medico di fiducia; quest’ultimo fa eseguire una TAC toracica all’esito della quale vengono evidenziate tre microfratture costali composte e un lieve versamento.
- Risultato: da un risarcimento che sarebbe stato pressoché irrisorio, si è arriva a una liquidazione di € 8.500, determinata dal riconoscimento, in sede di perizia medico legale, di 3 punti di invalidità permanente, 45 giorni di inabilità temporanea e rimborso per le spese di cura e per gli esami effettuati.
La giurisprudenza: Cassazione n. 7513/2018
Con l’ordinanza n. 7513/2018, la Corte ha fornito il “Decalogo” dei danni non patrimoniali risarcibili, tra i quali rientrano il danno biologico, permanente e temporaneo, il danno morale e l’eventuale personalizzazione. In particolare, la Corte ha ricordato come il danno morale sia un’entità diversa dal danno biologico e, quindi, da un punto di vista risarcitorio, meriti il riconoscimento di una somma ulteriore rispetto ad esso; inoltre la Corte ha evidenziato come la sofferenza interiore non abbia una base organica e, pertanto, non sia suscettibile di accertamento medico legale.
Perché scegliere Giesse per un trauma toracico?
Nonostante possa sembrare una lesione “minore” rispetto a fratture più importanti, la frattura delle costole richiede precisione documentale per essere risarcita correttamente. Giesse ti offre:
- No richiesta di anticipo spese: Giesse non richiede ai propri assistiti anticipi di spesa
- Medicina legale d’élite: Disponiamo di una rete di specialisti medici legali di assoluto valore, la cui competenza e capacità abbiamo avuto modo di verificare e testare negli oltre 30 anni di attività a tutela dei danneggiati, in grado di accertare tutte le conseguenze di una frattura di bacino, anche quelle meno comuni.
- Trattativa sulla TUN: Conosciamo i criteri e i parametri introdotti con la Tabella Unica Nazionale e tutte le voci di danno sopraelencate per garantirti di ottenere il massimo risarcimento possibile.
Hai subìto una frattura alle costole? Verifica se l’offerta dell’assicurazione è congrua”
Risarcimento frattura costole: le tabelle di legge
Il risarcimento del danno biologico conseguente alla frattura delle costole non è fisso, ovviamente, ma viene calcolato sommando il valore monetario attribuito ai postumi permanenti e ai giorni di “malattia”, la cd inabilità temporanea. Naturalmente, maggiore è la gravità delle fratture e il numero delle costole coinvolte, maggiore sarà il risarcimento.
Di seguito riportiamo una stima delle medie risarcitorie di danno biologico permanente e temporaneo relativo ad una persona di 40 anni che abbia riportato, oltre ai postumi permanenti nella misura riportata nella colonna centrale, una I.T.T. (Inabilità temporanea totale) di 30 giorni. I valori sotto riportati emergono dall’applicazione delle tabelle di legge per il risarcimento dei danni non patrimoniali. Negli esempi sottostanti non è stato calcolato alcun danno morale né una personalizzazione.
La differenza dei risarcimenti
| Tipo di Lesione | Punti di Invalidità Permanente (I.P.) | Risarcimento solo danno biologico permanente |
| Infrazione o frattura singola |
1 – 2% |
€ 2.500 |
| Fratture multiple (2-4 costole) |
3 – 5% |
€ 6.000 |
| Fratture con complicazioni (es. pneumotorace) |
6 – 9% |
€ 18.000 |
| Trauma toracico grave (Volet o deficit respiratori) |
> 10% (TUN) |
€ 45.000 |
Quali i criteri alla base del risarcimento del danno da lesione?
La variazione dell’importo risarcitorio dipende da fattori tecnici che Giesse analizza con estrema attenzione:
- L’età del danneggiato: per il sistema tabellare, il valore monetario di ogni punto di invalidità permanente decresce con l’aumentare dell’età. Un ragazzo di 20 anni riceverà, a parità di lesione, un risarcimento più alto rispetto a un uomo di 70 anni, in quanto destinato a convivere con i postumi del danno per più tempo.
- Gravità della lesione: all’aumentare del punteggio ogni punto aumenta di valore, secondo una progressione più che proporzionale; ciò significa che un punteggio di invalidità permanente doppio dà diritto, a parità di età, ad un risarcimento più che raddoppiato.
- La durata dell’Inabilità temporanea: una frattura costale può richiedere 30 giorni di riposo assoluto, ma l’inabilità temporanea può permanere anche successivamente, anche se in modo parziale e non totale come i primi 30 giorni. Tutti i giorni di inabilità devono comunque essere risarciti, applicando il valore monetario determinato con decreto annuale da parte del MIMIT, che, ad oggi, per un giorno di inabilità temporanea totale, è pari a circa € 57,00.
- La presenza di danno morale: se la lesione provoca una sofferenza interiore nel danneggiato (da intendersi come il dolore dell’animo, la disistima di sé, il senso di ingiustizia subìta, ecc.) è possibile ottenere una somma ulteriore rispetto al solo danno biologico.
Esempio Pratico di Calcolo
Immaginiamo un uomo di 40 anni con 3 costole fratturate e un periodo di inabilità temporanea prima di giungere alla guarigione clinica pari a 45 giorni (di cui i primi 20 di I.T.T, altri 15 di Inabilità temporanea parziale al 50% e altri 10 giorni di I.T.P. al 25%):
- Danno Biologico Permanente (3%): circa € 4.800,00
- Inabilità Temporanea: circa € 1.500,00
- Danno Morale minimo e Spese Mediche: circa € 2.000,00
- TOTALE RISARCIMENTO: circa € 8.300,00
Attenzione: una perizia medico-legale di parte è fondamentale, da un lato per valutare correttamente tutte le conseguenze, permanenti e temporanee, patite; dall’altro, per contrastare eventuali valutazioni al ribasso da parte del medico legale nominato dalla compagnia assicurativa.
Hai subìto una frattura alle costole?
Verifica se l’offerta dell’assicurazione è davvero congrua




