Risarcimento Danni Incidente Stradale: guida per il danno fisico

Rimanere coinvolti in un incidente stradale e riportare danni fisici è un evento che stravolge la vita. In queste situazioni, il risarcimento non è solo un aspetto economico, ma lo strumento fondamentale per garantire al danneggiato e alla sua famiglia la possibilità di ricostruirsi un futuro dignitoso.


Questa guida analizza il percorso per ottenere il giusto risarcimento in caso di danni fisici gravi e gravissimi, focalizzandosi sulle novità introdotte dalla Tabella Unica
Nazionale (TUN) e sugli orientamenti più recenti della Corte di Cassazione.

Incidenti Stradali
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Risarcimento danno fisico

Nel sistema del risarcimento del danno alla persona, la prima grande distinzione riguarda l’entità dei postumi permanenti, e dunque del danno fisico subìto:

  • Lesioni di lieve entità (micropermanenti): danno biologico compreso tra 1 e 9 punti percentuali di invalidità.
  • Lesioni di non lieve entità (macropermanenti): danno biologico superiore compreso tra 10 e 100 punti percentuali di invalidità (stato vegetativo, paraplegia, tetraplegia, ecc.).

Giesse ha una particolare competenza ed esperienza nella gestione di casi che riguardano il risarcimento del danno fisico, con l’adozione di una strategia multidisciplinare che prevede il coinvolgimento e il coordinamento di ogni professionalità (medico legali, medico specialistiche, legali, peritali, ecc.) necessaria per ottenere il risarcimento integrale di tutti i danni patiti dalla vittima e dai suoi familiari.

La novità della TUN, Tabella unica nazionale

Per anni il sistema risarcitorio italiano è stato frammentato, con diversi parametri risarcitori, le cosiddette “tabelle”, che i tribunali adottavano in autonomia (tra tutte, quelle più diffuse sono storicamente state quelle di Milano e, in misura minore, quelle di Roma). Con la Tabella Unica Nazionale (TUN), nella primavera del 2025, il Legislatore ha finalmente introdotto una importante novità per il risarcimento danni delle macrolesioni (art. 138 del Codice delle Assicurazioni Private), un sistema uniforme e da utilizzarsi su tutto il territorio nazionale, togliendo così il ruolo di “supplente” ai tribunali.

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La TUN opera su un sistema a punti che tiene conto di:

  1. Età del danneggiato: più giovane è il soggetto, maggiore è il risarcimento (perché più lungo è il periodo in cui dovrà convivere con l’invalidità).
  2. Grado di invalidità: la progressione del valore monetario di ogni singolo punto è più che proporzionale.

Componente del danno morale: nella TUN, la sofferenza interiore è espressamente prevista come danno ulteriore rispetto al mero danno biologico e insieme al quale concorre a formare quello che viene comunemente definito come “danno non patrimoniale”.

La sentenza n. 11319 della Corte di Cassazione ha chiarito come la TUN possa facoltativamente essere applicata anche ai casi di sinistri stradali accaduti prima della sua entrata in vigore (5 marzo 2025), mentre per gli incidenti stradali avvenuti dopo tale data il suo utilizzo è obbligatorio per i Giudici.

La TUN ha valori risarcitori sensibilmente inferiori a quelli delle tabelle romane mentre, in confronto a quelli milanesi, i valori sono abbastanza simili.

Non rischiare una liquidazione insufficiente

Affidati a Giesse per una strategia multidisciplinare e ottieni il giusto riconoscimento per ogni voce di danno

Oltre il risarcimento danno fisico

In caso di incidente stradale grave, il danno non è mai solo fisico. Si compone di diverse voci che devono essere singolarmente provate.

A. Danno non patrimoniale

  • Danno biologico: la lesione all’integrità psico-fisica che comporti l’impossibilità, parziale o totale, di continuare a svolgere le attività quotidiane, gli hobby e sport che caratterizzavano la vita della persona.
  • Danno morale: il dolore soggettivo, la sofferenza interiore.
  • Eventuale personalizzazione

B. Danno patrimoniale

  • Danno emergente: spese mediche, costi per l’assistenza domiciliare, adattamento dell’abitazione o del veicolo, ecc.
  • Lucro cessante: la perdita di guadagno, anche futura (particolarmente rilevante, ad esempio, per giovani professionisti o studenti che vedono preclusa la loro carriera).

Risarcimento danni sinistro stradale: novità

Il diritto al risarcimento è in continua evoluzione. In numerose pronunce della Suprema Corte sono stati forniti principi fondamentali che fungono da vera e propria novità per la tutela dei danneggiati, tra i quali:

  1. l’autonomia del danno morale dal danno biologico: se viene allegata e provata una sofferenza interiore soggettiva, questa va risarcita autonomamente oltre il danno alla salute.
  2. I criteri per una possibile personalizzazione del danno: il giudice, in presenza di documentate situazioni particolari, può aumentare fino al 30% l’importo risarcitorio standard della tabella.
  3. Il danno da lesione del rapporto parentale: maggiore è l’entità delle lesioni riportate, maggiori le possibilità che anche i familiari di chi è rimasto coinvolto nell’incidente abbiano diritto a un risarcimento per lo stravolgimento della loro vita.

Casi pratici: esempi di calcolo e strategia

Caso 1: un giovane professionista (Invalidità 45%)

  • Soggetto: 30 anni, ingegnere.
  • Evento: incidente stradale, amputazione della gamba destra.
  • Risarcimento: Oltre al danno biologico (calcolato con TUN), e alle spese mediche e protesiche, anche future, è stato riconosciuto un ingente lucro cessante dovuto alla forte compromissione della carriera professionale.

Caso 2: il danno riflesso ai familiari

  • Soggetto: 50 anni, padre di famiglia, rimasto coinvolto in un sinistro stradale dagli esiti devastanti (coma irreversibile)
  • Focus: tra le voci del risarcimento anche quelle per le spese di assistenza (Caregiver) e il danno non patrimoniale spettante a moglie e figli.

FAQ: 30 Domande e Risposte sul risarcimento di incidenti stradali

Cosa si intende per macrolesione?

Un’invalidità permanente superiore al 9%.

Il medico legale, attraverso una visita diretta  e l’analisi della documentazione prodotta.

Il termine di prescrizione ordinario è di 2 anni, ma se l’incidente è considerato reato (es. lesioni stradali gravi), il termine si allunga seguendo la prescrizione del reato.

Sì, è possibile richiedere al Giudice una “provvisionale” se la responsabilità è chiara e lo stato di bisogno sia stati determinato dall’incidente.

Si applica obbligatoriamente per tutti i sinistri accaduti dopo il 5 marzo 2025 e facoltativamente anche per quelli precedenti.

È la perduta possibilità, totale o parziale, di continuare a svolgere la specifica professione esercitata prima dell’incidente.

No, va allegato e provato ma sono due differenti tipologie di danno.

Sono i costi che il danneggiato dovrà sostenere per tutta la vita per terapie, farmaci, visite, presidi medici, protesi, assistenza, ecc.

Sì, il passeggero di un veicolo rimasto coinvolto in un incidente stradale ha sempre diritto al risarcimento.

La lesione all’integrità psico-fisica di un soggetto quando determini anche conseguenze sul piano dinamico relazionale.

Un aumento del risarcimento del danno in presenza di conseguenze peculiari.

Solitamente ai familiari più stretti.

Il risarcimento viene ridotto in proporzione alla responsabilità del danneggiato.

No, ogni caso, ovviamente, è a sé, tuttavia si può ottenere il giusto risarcimento anche in fase stragiudiziale.

Dichiarazioni dei redditi, fatture, ricevute, preventivi per adattamento casa, ecc.

Sì, non chiediamo alcun anticipo di spese.

Spesso sì, perché non è mai coinvolto nell’attribuzione di responsabilità concernenti la dinamica del sinistro.

È un caso molto raro, grazie all’importo del massimale attualmente in vigore, pari, per i veicoli, a € 6.450.000 per danni alla persona conseguenti ad un sinistro. Se ciò mai capitasse, ogni danneggiato subirà una riduzione proporzionale del proprio risarcimento e dovrà eventualmente agire nei confronti dei responsabili civili per ottenere la differenza.

Evitare di accettarle a definizione del caso, soprattutto se non è stato acquisito un parere medico-legale di parte; spesso le prime cifre offerte sono molto inferiori rispetto ai danni realmente sofferti. Per scongiurare questo rischio, rivolgiti a Giesse.

Sì, rientra nel danno biologico ed è quindi valutato dal medico legale.

È l’aiuto fornito dai familiari.

In primo grado, salvo situazioni particolari, può durare dai 2 ai 5 anni, a seconda del tribunale e della complessità della vicenda.

No, può al limite esercitare azione di rivalsa, ma non può rifiutarsi di risarcire i danneggiati.

Sì, possono comportare una riduzione del risarcimento per il danneggiato.

No, il risarcimento non è limitabile; quello che ha un tetto è il massimale di polizza RCA (attualmente il massimale minimo per danni alla persona è € 6.450.000).

Perché, nel delicato settore del risarcimento danni e della responsabilità civile, la gestione di una macrolesione richiede competenze profonde e raffinate per coordinare al meglio tutti i professionisti da coinvolgere (medici legali, medici specialisti, ingegneri, periti, avvocati, ecc.).

Sì, tutte le spese mediche prescritte, documentate e congrue sono rimborsate.

Di principio, sì, tuttavia potresti subire una riduzione del risarcimento proporzionata all’entità delle lesioni dipendenti dallo scorretto o mancato utilizzo delle cinture.

Sì, basta non aver accettato tale somma come saldo definitivo ma solo come acconto; in tale caso, Giesse può intervenire per ottenere la parte mancante.

Danni fisici da incidente stradale

Quando un incidente stradale provoca lesioni macropermanenti e la dinamica rientra tra alcune fattispecie specifiche, il responsabile è punito ai sensi della Legge n. 41/2016, che ha introdotto i reati di omicidio stradale (art. 589-bis) e lesioni personali stradali (art. 590-bis) più severe rispetto a prima.

Il Codice penale distingue tra:

  • Danni fisici gravi: se, ad esempio, causano una malattia o un’incapacità ad attendere alle ordinarie occupazioni superiore ai 40 giorni o l’indebolimento permanente di un senso o di un organo.
  • Danni fisici gravissimi: se, ad esempio, causano una malattia certamente o probabilmente insanabile, la perdita di un senso, di un arto, dell’uso di un organo o della capacità di procreare.

Procedibilità a querela o d’ufficio

Un punto cruciale per il danneggiato è la procedibilità; dopo la Riforma Cartabia (D.Lgs. 149/2022), per le lesioni Gravi/Gravissime conseguenti agli incidenti stradali si può procedere penalmente solo a querela di parte; per quelle invece determinate da particolari tipologie di incidenti così come descritte nella Legge n. 41/’16 (ad es. la guida in stato di ebbrezza, il passaggio con il rosso, il sorpasso in prossimità di strisce pedonali, ecc.), la procedibilità è d’ufficio.

Quale strategia scegliere?

In presenza di macrolesioni, la scelta su quale sia la migliore strategia da adottare per  ottenere l’integrale risarcimento dei danni, dipende da molti fattori tra i quali rientrano l’atteggiamento più o meno collaborativo della compagnia assicurativa, il numero dei potenziali danneggiati, la complessità della dinamica, ecc. 

Alcune volte sarà possibile definire il caso anche nella fase stragiudiziale, altre sarà necessario ricorrere, per il tramite di legali fiduciari, ad un giudizio (causa civile).

Medico legale incidente stradale

Un documento che non può mai mancare in caso di lesioni conseguenti ad un incidente stradale è la perizia medico-legale di parte. Non serve solo per descrivere le lesioni riportate e le eventuali menomazioni residuate, ma anche per “tradurre”, quantificare, il loro impatto futuro sulla vita del soggetto che le ha patite.

Senza una perizia che evidenzi correttamente tutte le conseguenze anche dinamico-relazionali, il rischio è quello di ricevere dall’assicurazione liquidazioni “standard” e ciò, in presenza di lesioni cd macropermanenti, comporta rinunciare ad importi molto ingenti.

Conclusione: l’importanza della strategia 

Gestire una pratica di risarcimento per incidente stradale con lesioni gravi o gravissime significa, per noi di Giesse, mettere in campo tutta l’esperienza acquisita in oltre 30 anni di attività, ricostruendo in maniera approfondita le abitudini vita di ogni danneggiato perché, solo in questo modo, professionale ed empatico allo stesso tempo, si dà il giusto riconoscimento ad ogni voce di danno sofferto e si può ottenere un risarcimento che si possa, realmente, definire integrale.

Hai subito un incidente e vuoi sapere quanto hai diritto ad essere risarcito? Contatta Giesse per una consulenza gratuita.

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