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Stop ai veicoli immatricolati all’estero, le 5 cose da sapere

Stop ai veicoli immatricolati all’estero, le 5 cose da sapere

Stop ai veicoli immatricolati all’estero: è ufficiale.

Abbiamo inserito nel decreto sicurezza una norma che, con alcune deroghe, vieta, a chi risiede in Italia da oltre 60 giorni, di circolare sul territorio nazionale con veicoli a targa estera” ha dichiarato il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. Ed infatti è proprio quello che è successo.

Stop ai veicoli immatricolati all’estero e circolanti in Italia, vediamo in cinque punti come il Decreto Sicurezza è intervenuto sulla questione

1 Il  legislatore intervenendo sugli articoli 93 e 132 del Codice della Strada ha cercato di dare una risposta concreta per contrastare la massiccia presenza nel territorio italiano di veicoli immatricolati all’estero ma utilizzati in modo esclusivo sul territorio italiano, con evidenti profili di:

  • evasione tributaria (non pagano la tassa di possesso, nonostante utilizzino le infrastrutture nazionali)
  • evasione assicurativa (premio assicurativo più basso, non parametrato agli indici assicurativi propri del Paese di utilizzo, evadendo anche la quota di premio destinata al SSN)
  • evasione sanzionatoria (difetto di notifica).

2. Con l’introduzione del comma  1-bis in Italia è vietata la guida di veicoli immatricolati all’estero da parte di persone residenti nel Paese da più di 60 giorni; anche se il veicolo gli è stato concesso in comodato familiare o in affidamento di cortesia.

 

3. Il residente da più di 60 giorni può guidare veicoli immatricolati all’estero solo se questi gli  sono stati ceduti in leasing e/o locazione senza conducente, ma da parte di impresa intestataria europea (sia UE che SEE) che non abbia la residenza in Italia.

 

4. Può circolare liberamente anche il veicolo dato in comodato a lavoratore dipendente o collaboratore residente in Italia da parte di impresa UE e/o SEE non avente sede in Italia; a bordo del veicolo deve esserci il  documento previsto dal comma 1-ter (forma scritta, sottoscrizione del proprietario, data certa, titolo e indicazione del conducente). Resta ferma la possibilità di circolare per un anno, con veicolo immatricolato all’estero, condotto da persona non residente in Italia.  

 

5. Le multe alle auto con targa estera circolanti in Italia diventano altissime: da 712 a 2.848 euro, con immediato ritiro della carta di circolazione e obbligo di condurre il veicolo in un luogo non soggetto a pubblico passaggio. Se entro 180 giorni dalla data della violazione il veicolo non viene immatricolato in Italia o condotto all’estero con foglio di via, viene confiscato (93, comma 7-bis).

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