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Risarcimento diretto, cosa fare per richiederlo?

Risarcimento diretto, cosa fare per richiederlo?

Risarcimento diretto, cosa fare per richiederlo

La richiesta di risarcimento diretto va inviata alla compagnia assicuratrice del veicolo utilizzato e deve contenere alcune precise informazioni:

  • i dati dei veicoli e delle parti 
  • la descrizione della dinamica dell’incidente (la cosa più opportuna è allegare la Constatazione Amichevole d’incidente – CAI, oppure i rilievi effettuati dall’autorità intervenuta)
  • l’indicazione di eventuali testimoni
  • nel caso di danni al veicolo e alle cose, l’indicazione del luogo, dei giorni e dell’ora in cui gli stessi sono disponibili per la valutazione del perito
  • nel caso di danni alla persona (lesioni lievi): l’età, la professione e il reddito del danneggiato; tutta la documentazione medica che attesti l’entità delle lesioni subite; il certificato medico che attesti l’avvenuta guarigione clinica della persona ferita, con la precisazione della presenza o meno di  eventuali postumi permanenti; l’eventuale perizia medico legale di parte effettuata; la dichiarazione in cui si specifica se, a causa dell’incidente, si ha o meno diritto a prestazioni di enti pubblici (INAIL, INPS, ecc.)

Dopo quanti giorni la compagnia deve proporre un’offerta?

Dal momento in cui la tua compagnia assicurativa riceve la richiesta di risarcimento diretto, completa in ogni sua parte e correttamente documentata, ha delle scadenze ben precise per rispondere e formulare un’offerta: 

  • 60 giorni in caso di soli danni materiali alle cose o al veicolo, che si riducono a 30 giorni se entrambe le parti hanno firmato la Constatazione amichevole di incidente -CAI
  • 90 giorni in caso di lesioni fisiche

Scopri se puoi fare richiesta di RISARCIMENTO DIRETTO

Quali compagnie aderiscono alla C.A.R.D.?

La procedura del Risarcimento Diretto è possibile anche grazie alla C.A.R.D. (Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto), che regola i rapporti interni tra le assicurazioni coinvolte nel singolo incidente.

Le imprese italiane ammesse ad operare nella RCA sono tutte aderenti alla C.A.R.D. E’ opportuno sapere che, invece, non tutte le imprese estere aderiscono a tale convenzione (e, soprattutto nei mesi estivi, per un Paese a vocazione turistica come il nostro, gli incidenti con veicoli stranieri coinvolti sono numerosi). Sul sito IVASS è disponibile sia l’elenco delle imprese italiane che quello delle imprese estere autorizzate, con evidenza dell’eventuale adesione alla C.A.R.D.

Attenzione: non è tutto oro quel che luccica

Il risarcimento diretto è solo “rose e fiori”? C’è qualche dubbio al riguardo, dovuto al meccanismo dei rimborsi che le compagnie assicurative si pagano. 

Infatti la compagnia che risarcisce il proprio assicurato/danneggiato verrà poi rimborsata dall’assicurazione del responsabile dell’incidente; ma questo rimborso a quanto ammonta? Il rimborso è una somma a forfait, ciò significa che se il forfait è superiore a quanto la compagnia ha pagato al danneggiato, questa ci guadagna; se invece il rimborso sarà inferiore al risarcimento liquidato, allora la compagnia ci perderà, e nessuno vuole perdere soldi, e se proprio bisogna perderne, si cerca di perderne il meno possibile. 

Un evidente conflitto di interessi tra il debitore (compagnia assicurativa) e il creditore (assicurato danneggiato) che suggerisce di farsi tutelare anche nei casi di risarcimento diretto

Risarcimento diretto? Fatti tutelare

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