Il risarcimento dei danni al veicolo in caso di incidente stradale

Quando si rimane coinvolti in un incidente stradale i danni riportati possono essere di tipo fisico – cioè alle persone- o di tipo materiale -alle cose-, dove per ‘cose’ si intendono non soltanto i veicoli coinvolti ma qualsiasi oggetto o bene di valore danneggiato a causa della collisione tra i mezzi. In questo articolo ci occupiamo esclusivamente di danno materiale, nella fattispecie di risarcimento dei danni al veicolo, escludendo dall’analisi i danni fisici e morali. 

Vediamo assieme come ottenere il risarcimento dei danni e come funziona la procedura risarcitoria in caso di danno materiale.

Cosa fare in caso di incidente stradale con soli danni al veicolo 

Se si subisce un incidente stradale ed entrambe le parti sono d’accordo sulla dinamica, come prima cosa è consigliabile compilare il modulo CAI (Constatazione Amichevole d’Incidente) e scattare alcune foto ai veicoli prima di spostarli. Naturalmente, nel caso ci siano dubbi e ci sia disaccordo relativamente alla dinamica dell’incidente, è consigliabile avvertire le autorità che effettueranno degli opportuni rilievi.

Successivamente, a seconda dell’entità dei danni subiti dal veicolo, nella maggior parte dei casi si chiamerà il soccorso stradale che porterà il mezzo presso una carrozzeria che, in base a quanto contenuto nel contratto assicurativo stipulato, potrà essere convenzionata con la propria assicurazione o meno. 

Resta comunque la facoltà di far condurre il veicolo danneggiato presso la propria carrozzeria di fiducia, anche se non convenzionata.

Denunciare il sinistro alla compagnia assicurativa e come farlo 

La primissima cosa da fare per ottenere il risarcimento dei danni al veicolo è la denuncia di sinistro, ossia bisogna far sapere alla propria assicurazione che c’è stato l’incidente. Si può fare in tre modi: 

  • Recandosi presso l’agenzia nella quale abbiamo stipulato la polizza 
  • Compilando il form online se abbiamo stipulato una polizza via internet
  • Rivolgendosi a una delle sedi Giesse oppure chiamando il nostro numero verde 800 125530

Se non ci siamo ricordati di farlo direttamente nella Constatazione Amichevole di incidente, quando denunciamo il sinistro ricordiamoci di elencare con precisione i danni materiali subiti, descrivendo, oltre alla dinamica dei fatti, tutti gli oggetti e i beni presenti in macchina che risultano fuori uso in seguito alla collisione. 

Sei rimasto coinvolto in un incidente stradale?

La quantificazione dei danni al veicolo 

Una volta che l’assicurazione avrà aperto e assegnato un numero al sinistro, sarà suo compito incaricare un perito che si recherà a visionare il mezzo incidentato:

  • o presso la carrozzeria 
  • o presso l’abitazione nel caso in cui i danni subìti siano esigui.

Il perito farà una quantificazione dei danni e indicherà se il mezzo è riparabile o se la riparazione non è conveniente (la cosiddetta riparazione antieconomica). 

Se l’auto è riparabile 

Se l’auto è riparabile, il perito può concordare l’importo della riparazione con la carrozzeria; tale importo dovrebbe essere anticipato dal proprietario del veicolo danneggiato, ottenendone, successivamente, il rimborso dall’assicurazione. Tuttavia la prassi consente molto spesso il salto di un passaggio, in quanto il proprietario del veicolo danneggiato può “cedere” il suo credito, cioè la somma necessaria per la riparazione, alla carrozzeria stessa la quale, grazie a questa sorta di “delega”, potrà incassare direttamente dalla compagnia assicuratrice quanto dovutole.

Se la riparazione dell’auto è antieconomica 

Se le spese di riparazione del mezzo sono superiori al valore commerciale dello stesso, la soluzione consigliata è quella di rottamare il veicolo, a meno che non si voglia comunque procedere alla riparazione aggiungendo di tasca propria la differenza tra il suo valore commerciale e l’effettiva somma necessaria per ripararlo. Quest’ultima eventualità può accadere, ad esempio, quando per il proprietario il mezzo danneggiato ha un valore “affettivo” e non se ne vuole separare o quando non ha la disponibilità economica per comprare un’auto nuova.

A questo punto la compagnia assicuratrice ha l’obbligo di comunicare al proprietario del mezzo danneggiato che somma intende liquidare per il risarcimento dei danni al veicolo, oppure deve fornire una motivazione nel caso in cui non voglia liquidare i danni materiali. Da quando il mezzo viene periziato, la compagnia ha tempo trenta giorni per farlo se si è compilata la CAI (a doppia firma), oppure sessanta giorni se sono intervenute le autorità.

Quali sono le spese accessorie che possono essere risarcite? E in quali casi?

Nelle procedure di risarcimento dei danni al veicolo in caso di incidente stradale, ci sono delle spese che vengono rimborsate in aggiunta nel caso in cui il veicolo danneggiato non sia riparabile e venga quindi demolito. Queste spese sono definite accessorie e sono le seguenti: 

  • soccorso stradale
  • demolizione
  • nuova immatricolazione di un mezzo analogo
  • passaggio di proprietà
  • bollo (la parte residua dalla data dell’incidente fino alla data del rinnovo. Essendo una tassa regionale il suo rimborso viene gestito diversamente da regione a regione).

Sai come si compila la Constatazione Amichevole?

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