Risarcimento danni incidente stradale se il proprietario è passeggero

I sinistri stradali nei quali il proprietario dell’auto, al momento dell’incidente, viaggia sulla stessa in qualità di passeggero sono più diffusi di quel che si pensa.

Di recente la Corte di Cassazione ha emesso una sentenza, la n. 12901/2021, che riguarda proprio tale casistica stabilendo che: «La qualità di vittima avente diritto al risarcimento danni da incidente stradale prevale su quella di assicurato-responsabile. Pertanto, il proprietario del veicolo, il quale al momento del sinistro viaggiava sullo stesso come trasportato, ha diritto ad ottenere dall’assicuratore il risarcimento del danno derivante dalla circolazione non illegale del mezzo».

Ecco cosa è successo nei tre gradi di giudizio che hanno portato a tale decisione.

Risarcimento danni da incidente stradale: la decisione in primo grado

La vicenda origina da una richiesta di risarcimento danni da incidente stradale presentata al Tribunale di Taranto da parte di due sorelle che perdono la mamma in seguito ad un incidente stradale.

Lo scontro avviene tra un autocarro Renault e la Mercedes di proprietà della donna deceduta, la quale però, al momento del sinistro, è una semplice trasportata e siede sul lato del passeggero in quanto l’auto è condotta da una terza persona.

In primo grado, il Tribunale di Taranto, all’esito di accertamenti tecnici svolti sulla dinamica del sinistro, riconosce una corresponsabilità, pari al 25%, al conducente della Mercedes ma, sorprendentemente, riduce della stessa misura anche il risarcimento spettante alle due sorelle.

La Corte d’Appello rigetta la richiesta di risarcimento danni

Le due donne non si danno per vinte e propongono appello avverso a detta sentenza, ma il 9 aprile 2018 la Corte d’Appello di Lecce, Sez. distaccata di Taranto, lo rigetta.

Le motivazioni della Corte sono le seguenti: «il proprietario, corresponsabile ex lege e condebitore solidale per i sinistri stradali causati dal conducente, qualora trasportato deve vedersi ridotto il risarcimento del danno in ragione dell’aliquota di colpa ascritta al conducente del veicolo di cui è proprietario, e che di tale colpa rispondono anche gli eredi del proprietario, sia che agiscano iure proprio sia che agiscano iure successionis».

In pratica, questa la tesi sostenuta dalla Corte di Appello: per i sinistri stradali la corresponsabilità del conducente deve sempre e comunque estendersi al proprietario/trasportato, anche in assenza di comportamenti illeciti concretamente ascrivibili a quest’ultimo, con proporzionale riduzione del risarcimento ad egli (o a suoi eredi, in caso di decesso) spettante.

Il passeggero ha diritto al risarcimento danni da incidente stradale

A questo punto le due sorelle tentano, a ragione, la strada del ricorso per Cassazione che viene infatti accolto con le motivazioni che abbiamo citato in apertura al nostro articolo.

Il Collegio dei Magistrati, interpretando la disciplina di diritto interno in conformità alla giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea, ribadisce che “la qualità di vittima-avente diritto al risarcimento prevale su quella di assicurato-responsabile” e che l’eventuale concorso di colpa opponibile al proprietario/trasportato, o ai suoi eredi in caso di decesso, è solo quello derivante da una condotta direttamente ad egli attribuibile (ad es. il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, obbligatorie anche se si è trasportati), non quello del conducente del veicolo;  pertanto, ha concluso la Corte di Cassazione «il proprietario del veicolo, il quale al momento del sinistro viaggiava sullo stesso come trasportato, ha diritto ad ottenere dall’assicuratore il risarcimento del danno derivante dalla circolazione non illegale del mezzo».

Questo caso è emblematico di quanto, a volte, l’iter burocratico e giudiziario per ottenere il risarcimento danni da incidente stradale sia complicato, per questo il nostro consiglio è di rivolgersi a dei professionisti del settore con l’esperienza necessaria per fare le scelte più giuste a tutela del danneggiato. 


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