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Travolto in bici da un camion: risarcimento danni Gorizia

Articolo di giornale Ubriaco uccide un ciclista

Gorizia: risarcimento danni ciclista investito

Il 13 marzo 2013 il quotidiano «Il Piccolo» pubblica un articolo sulla condanna a un camionista che, ubriaco, ha travolto e ucciso Tiziano Ovan, 43 anni. I familiari si sono rivolti alla Giesse di Gradisca per ottenere il risarcimento danni ciclista investito.

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Il 27 maggio dello scorso anno, ubriaco, con la propria auto aveva investito e ucciso il ciclista Tiziano Ovan, 43 anni, e ferito figlioletto di 8. Ieri la giustizia gli ha presentato il conto: Vincenzo Minutillo è stato condannato a 3 anni e 10 mesi di reclusione per omicidio colposo aggravato e guida in stato di ebbrezza alcolica.
 
Il gup Paola Santangelo non gli ha concesso le attenuanti e la pena è stata leggermente inferiore alle richieste del pubblico ministero Luigi Leghissa (3 anni e mezzo per l’omicidio e un anno per la guida in stato di ebbrezza alcolica) perché gli ha riconosciuto la continuità dei reati. Il giudice ha pure condannato l’imputato al risarcimento dei danni subiti dalla moglie e dal figlio di Ovan da liquidarsi in sede civile; ha disposto comunque il pagamento di una provvisionale di 30mila euro a ciascuna delle due parti offese.
 
A Minutillo è stata revocata la patente e la dottoressa Santangelo ha disposto pure la confisca della Mercedes. «È una sentenza equa e giusta – ha commentato l’avvocato Alberto Tofful, che assiste la famiglia Ovan in questa vicenda giudiziaria -, siamo soddisfatti».
Il difensore di Minutillo – sessant’anni, titolare di una ditta di autotrasporto con sede a Versa – l’avvocato Paolo Bevilacqua, nella sua arringa si è battuto per la concessione delle attenuanti generiche sostenendo il corretto comportamento tenuto dal suo cliente subito dopo l’incidente e il percorso riabilitativo che sta compiendo certificato dalle strutture dell’Azienda sanitaria. L’obiettivo del legale era infatti quello di contenere la pena in una misura tale da consentirgli la concessione della condizionale.
 
All’inizio – il processo si è svolto in sede di udienza preliminare con rito abbreviato -, Bevilacqua aveva chiesto, senza attenerlo, il rinvio sostenendo che sono in corso trattative per il risarcimento dci danni. l parenti più stretti si Ovan si sono affidati a una società specializzata in risarcimento danni, la Giesse Gestione Sinistri di Gradisca, e già un accordo è stato stipulato nei confronti della mamma e del fratello della vittima, mentre sono in corso ancora le trattative per chiudere il contenzioso con gli altri due familiari.
 
L’investimento mortale era avvenuto a Romans. Era una domenica sera e Ovan e il figlioletto, entrambi in bicicletta, stavano rientrando a casa per la cena. Stavano percorrendo la via XXV Maggio ed erano a poche centinaia di metri dalla loro abitazione direzione di casa quando vennero investiti dalla Merccdes C220 condotta da Minutillo, che procedeva nella direzione opposta e che aveva invaso la carreggiata occupata dai due ciclisti. La vettura del camionista investiva Ovan: il ciclista veniva sbalzato prima sul parabrezza dell’auto e poi finiva contro quello di un furgone regolarmente parcheggiato sul lato della strada.
 
Successivamente la Mercedes colpiva di striscio anche la bici del figlioletto, che cadeva sull’asfalto. L’uomo moriva poche ore dopo il ricovero all’ospedale di Udine per le gravi lesioni riportate, mentre al figlio i medici riscontravano la frattura di un braccio. Era stato accertato che Minutillo era ubriaco al momento in cui avvenne l’investimento e il tasso alcolemico rilevato subito dopo l’incidente da parte degli agenti della Polizia stradale era di 2,46 g/l (il limite consentito è di 0,5).
 
Secondo la consulenza tecnica dell’ingegner Mario dell’Isola, chiesta dalla Procura della Repubblica, era stato accertato che Minutillo correva a una velocità stimata di 80 km/h su un tratto con limite di 50. Secondo il suo difensore Minutillo aveva invaso l’altra corsia per un colpo di sonno o per una distrazione.

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