Incidente stradale a Brescia: chiuse le indagini e chiesto il rinvio a giudizio

Incidente stradale a Brescia: chiuse le indagini e chiesto il rinvio a giudizio

Giesse Risarcimento Danni segue risarcimento per incidente stradale mortale a Brescia. 

La notizia della chiusura indagini relativa all’incidente stradale in provincia di Brescia, che costò la vita ad Alessandro Panizza, viene riportata sul quotidiano “Brescia Oggi“.

Giesse Risarcimento Danni, gruppo specializzato in risarcimento a seguito di incidenti stradali anche mortali, assiste i familiari della vittima. Il giudice, letta la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pubblico ministero, ha rinviato all’udienza del 5 ottobre.

Rinviato a giudizio per il mortale del 2020

Chiuse le indagini e chiesto il rinvio a giudizio per il ragazzo di Gottolengo – all’epoca sedicenne – che provocò un incidente stradale a Isorella. Il ragazzo in sella a un ciclomotore, restò illeso.

Mentre Alessandro Panizza, 65enne di Visano che arrivava dalla direzione opposta su una Harley Davidson, riportò lesioni gravissime e morì a distanza di un anno e mezzo, trascorso tra un reparto e l’altro del Civile. I familiari di Panizza si sono affidati a Giesse Risarcimento Danni, gruppo specializzato in indennizzi a seguito di incidenti stradali.

«Il medico legale, nominato dal pm, ha confermato il rapporto di causalità tra le lesioni riportate da Panizza durante l’incidente e la sua morte – commenta Riccardo Rigonat, di Giesse Risarcimento Danni – è quanto ci aspettavamo che emergesse dall’autopsia. Alessandro è l’ennesima vittima della strada, morto per le conseguenze di una mancata precedenza al semaforo. Attendiamo con fiducia la decisione del giudice».

L’incidente risale al 27 giugno 2020. Il 16enne, a bordo di uno scooter, stava percorrendo via Zanaboni a Isorella. Seduto dietro di lui, come passeggero, un suo coetaneo.

Arrivato all’intersezione con la strada provinciale 24, il ragazzo svoltò a sinistra omettendo di dare la precedenza a una Harley Davidson in arrivo dal senso opposto.

Alessandro Panizza vide l’ostacolo e frenò con forza ma, nel farlo, fu sbalzato in avanti, sbattendo violentemente la testa contro il fianco dello scooter. Il 14 dicembre 2021, l’epilogo del calvario con il decesso.

Di conseguenza, cambia l’ipotesi di reato formulata dalla Procura a carico dl 16enne: non più lesioni gravissime, ma omicidio stradale. Il Tribunale per i minorenni di Brescia, letta la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pubblico ministero, ha fissato l’udienza preliminare il 5 ottobre.

Articolo di “Brescia Oggi

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