I familiari di Gaibara e Fantini: “Tragedia difficile da accettare”

Due vite spezzate al calar del sole, poco prima delle 20: Mario Gaibara di Casalfiumanese e Giuseppe Fantini di Castel San Pietro, entrambi di 43 anni, morti a bordo della loro auto. La loro Opel Meriva centrata da un suv Porsche che rientrava da un sorpasso, l’uomo alla guida era positivo all’alcoltest.

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Un destino incrociato purtroppo anche nella tragedia quello di Mario Gaibara e Giuseppe Fantini, due colleghi, due amici veri, che hanno perso la vita in un incidente sugli Stradelli Guelfi. 

Un suv scuro si trasforma in un proiettile mortale. Dopo un sorpasso sugli Stradelli Guelfi, si schianta contro un’auto che arriva dalla parte opposta, strappando alle loro famiglie Mario Gaibara e Giuseppe Fantini, due colleghi di lavoro, due amici da sempre, morti a soli 43 anni.

Nel sangue di quell’uomo, a bordo di un suv Porsche, scorreva l’alcol: “0,75 grammi per litro”, secondo l’esame tossicologico eseguito dai carabinieri di Castel San Pietro la sera del tragico incidente, lo scorso 6 aprile: appena sotto il limite per l’arresto, fissato a 0,80 (ora l’uomo è libero). Oltre alla guida sotto l’effetto dell’alcool, i carabinieri della stazione castellana hanno accertato che il 42enne residente a Castenaso.

Per fare piena luce su quanto accaduto i familiari, che hanno fatto fronte comune in questo momento, tramite l’agenzia Giesse Risarcimento Danni di Modena, hanno provveduto a nominare come legale fiduciario in vista del procedimento penale l’avvocata Valeria De Biase, oltre ad incaricare dei consulenti tecnici per la ricostruzione della dinamica.

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