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Marciapiede rotto: risarcimento dal comune

Cieca cade sul marciapiede risarcimento Altavilla

Il 22 dicembre 2018 il quotidiano Il Giornale di Vicenza pubblica un articolo che riguarda la richiesta di risarcimento di una pensionata non vedente che era caduta fratturandosi un malleolo a causa di un marciapiede rotto ad Altavilla Vicentina.

Giesse Risarcimento Danni assiste la signora, che ha promosso una causa legale contro il Comune e l’assicurazione.

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Marciapiede rotto, donna cieca ferita: “paga il Comune”

 

ALTAVILLA. Una pensionata di 61 anni era con il marito ipovedente. Si era fratturata il malleolo nell’ottobre del 2016, l’assicurazione ha offerto una cifra ritenuta troppo bassa e la disabile ha quindi promosso una causa

 

Una pensionata cieca era caduta fratturandosi un malleolo a causa del marciapiede rotto e ora chiede i danni al Comune che, dopo averglieli inizialmente rifiutati, attraverso l’assicurazione le avrebbe offerto una cifra che la ferita aveva ritenuto troppo bassa.

È la singolare vicenda che vede per involontaria protagonista F. Z., 61 anni (pubblichiamo le iniziali per ragioni legate alla salute, trattandosi di una disabile), che abita in paese. Suo marito è un ipovedente grave ed ha uno spettro di visione molto limitato.

Nonostante le difficoltà, però, la coppia ama restare all’aria aperta e fare delle passeggiate. Subito dopo aver pranzato, il 3 ottobre del 2016 i coniugi erano usciti per prendere una boccata d’aria quando, raggiunta via Vivaldi, mentre camminavano a braccetto, non si erano accorti che una parte del marciapiede era dissestata dalle radici di un albero; lei era inciampata ed era caduta, ferendosi. F. Z. si era rialzata, e zoppicando aveva raggiunto la sua abitazione; i dolori però si facevano sempre più forti tanto che era stata costretta a recarsi al pronto soccorso per una visita.

Le era stata diagnosticata la frattura del malleolo destro. Era stata ingessata e aveva dovuto restare un mese a riposo. Durante la degenza, un po’ risentita, la pensionata con il suo computer dotato di sintetizzatore vocale aveva scritto al sindaco chiedendogli di riparare il marciapiede al più presto, per evitare che altri potessero farsi del male; il marciapiede era stato sistemato qualche mese dopo.

Quindi aveva chiesto il rimborso delle spese: il noleggio di una carrozzina e i costi per le sedute di fisioterapia e per le visite di controllo. Il Comune, da quanto era emerso, aveva subito contattato la sua compagnia assicuratrice, la Nobis; ma F. Z. ha spiegato che non le era arrivato alcun riscontro.

Ragion per cui, dopo diversi tentativi andati a vuoto, la pensionata si era rivolta alla società Giesse Risarcimento danni di Vicenza, che ha trasformato la richiesta di rimborso in una di risarcimento dei danni, perchè la pensionata avrebbe subito una invalidità in parte temporanea in parte permanente, come emerso dopo una visita medico-legale.

Inizialmente l’assicurazione avrebbe rigettato la richiesta e poi, dopo un intervento del Comune, avrebbe offerto alcune migliaia di euro. “Se la proposta fosse arrivata subito, probabilmente la vicenda si sarebbe chiusa”, argomenta Massimo Gottardo, di Giesse Vicenza.

Abbiamo poi spiegato alla vicentina che la mancanza di segnalazioni che permettano di riconoscere le fonti di pericolo, soprattutto per i non vedenti, costituisce una mancanza da parte del Comune; a lei spetta perciò un risarcimento, oltre alle spese». Ora F. Z. ha promosso una causa legale contro Comune e Nobis.

Leggi l’articolo sul sito www.ilgiornaledivicenza.it

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