Legge Bersani 2020: trasferire la classe cu di assicurazione a categorie di veicoli differenti

I membri di una stessa famiglia possono trasferire la classe cu di assicurazione più vantaggiosa da un veicolo ad un altro?

Sì, la Legge n. 40 del 2 aprile 2007, che ha convertito il c.d. Decreto Bersani-bis, ha introdotto per la prima volta questa possibilità. Possibilità ulteriormente estesa, a partire dal 16 febbraio 2020, dopo l’entrata in vigore dell’RC auto familiare, a veicoli che appartengono a categorie differenti e al rinnovo di polizze esistenti, oltre ai nuovi contratti di assicurazione.

Ma vediamo assieme quali sono stati i cambiamenti introdotti alla legge Bersani nel 2020.

Cosa prevedeva la prima legge Bersani?

La legge Bersani n. 40 del 2 aprile 2007 aggiunse il seguente comma all’art. 134 del codice delle assicurazioni private:

4-bis. L’impresa di assicurazione, in tutti i casi di stipulazione di un nuovo contratto, relativo a un ulteriore veicolo della medesima tipologia, acquistato dalla persona fisica già titolare di polizza assicurativa o da un componente stabilmente convivente del suo nucleo familiare, non può assegnare al contratto una classe di merito più sfavorevole rispetto a quella risultante dall’ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato”.

Per la prima volta quindi i membri della stessa famiglia hanno potuto trasferire la classe cu di assicurazione più vantaggiosa da un veicolo ad un altro, purché la proprietà del mezzo da assicurare fosse di un componente dello stesso nucleo familiare, documentando tale rapporto con una copia del certificato di Stato di Famiglia.

C’erano però due condizioni per trasferire la classe cu di assicurazione:

  • i veicoli dovevano essere della medesima tipologia (ad. es. da auto ad auto o da moto a moto)
  • si poteva fare solo per i nuovi contratti di assicurazione

Com’è cambiata la legge Bersani nel 2020?

È passato poco più di un anno da quando, a partire dal 16 febbraio 2020, sono state introdotte due importanti novità che hanno permesso al consumatore di risparmiare ulteriormente sull’rc auto.

Il comma 4-bis dell’art. 134 del codice delle assicurazioni private si è così trasformato:

“L’impresa di assicurazione, in tutti i casi di stipulazione di un nuovo contratto e in tutti i casi di rinnovo di contratti già stipulati, purché in assenza di sinistri con responsabilità esclusiva o principale o paritaria negli ultimi cinque anni, sulla base delle risultanze dell’attestato di rischio, relativi a un ulteriore veicolo, anche di diversa tipologia, acquistato dalla persona fisica già titolare di polizza assicurativa o da un componente stabilmente convivente del suo nucleo familiare, non può assegnare al contratto una classe di merito più sfavorevole rispetto a quella risultante dall’ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato e non può discriminare in funzione della durata del rapporto garantendo, nell’ambito della classe di merito, le condizioni di premio assegnate agli assicurati aventi le stesse caratteristiche di rischio del soggetto che stipula il nuovo contratto”.

Il trasferimento della classe cu di assicurazione in seguito alle due importanti novità introdotte alla legge Bersani nel 2020 può avvenire:

  • tra veicoli che appartengono a categorie differenti (ad es. da auto a moto o viceversa) 
  • in occasione di rinnovo di polizze esistenti e non solo per i nuovi contratti di assicurazione

Attenzione però, non è possibile usufruire del trasferimento della classe cu di assicurazione se nell’attestato di rischio del proprietario del veicolo sono segnati uno o più incidenti provocati, con responsabilità esclusiva o principale, negli ultimi cinque anni. 

Destreggiarsi nel mondo assicurativo non è assolutamente semplice, ma queste nuove possibilità permettono di risparmiare molto sul premio da pagare annualmente per la propria polizza auto, purchè i componenti del proprio nucleo familiare mantengano un comportamento virtuoso alla guida.



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