Incidenti causati da auto estere: la richiesta di risarcimento danni

Nel periodo estivo, nonostante le restrizioni imposte a causa del Covid-19 e il perdurare della pandemia, molti turisti provenienti dall’estero non rinunciano alla vacanza in Italia, ma scelgono l’auto per spostarsi invece che altri mezzi di trasporto. Così le strade del nostro Belpaese sono sempre più invase da turisti stranieri e accadono molti più incidenti stradali con veicoli immatricolati all’estero.

Ti è mai capitato di restare coinvolto in un incidente stradale in Italia causato da un veicolo con targa straniera? Sapresti cosa fare per richiedere un risarcimento e a chi inviare la richiesta di risarcimento danni? Vediamolo assieme passo per passo.

A chi inviare la richiesta di risarcimento danni?

Se l’incidente stradale avviene in Italia ed è causato da un veicolo con targa straniera, l’ufficio competente al quale fare domanda di risarcimento danni è l’UCI, Ufficio Centrale Italiano, che è l’Ufficio Nazionale di Assicurazione per i veicoli a motore in circolazione internazionale.

Come viene descritto nel loro sito: “L’UCI si occupa principalmente di gestire le problematiche relative al risarcimento dei danni causati sul territorio italiano da veicoli immatricolati o registrati in Stati esteri che circolano temporaneamente in Italia, nella Repubblica di San Marino e nella Città del Vaticano. Tutto questo avviene sulla base di convenzioni stipulate con gli omologhi Uffici Nazionali di Assicurazione (Bureaux) costituiti negli altri Paesi aderenti al sistema della Carta Verde, governato dal Consiglio dei Bureaux”.

Dovrai quindi inviare la richiesta di risarcimento danni all’UCI, tramite raccomandata con avviso di ricevimento oppure tramite pec, indicando tutte le informazioni richieste sul modello disponibile sul loro sito.

Quali sono i dati obbligatori da indicare?

Per ottenere una celere risposta non devono assolutamente mancare:

  • Data di accadimento e luogo dell’incidente;
  • Nazionalità, targa, descrizione (autovettura, autocarro, autoarticolato, moto, ecc.), marca e modello del veicolo estero;
  • Breve descrizione della dinamica dell’incidente;
  • Autorità eventualmente intervenuta dopo l’incidente (Polizia Stradale, Carabinieri, Polizia Municipale, ecc.), con l’esatta indicazione del Comando di appartenenza e della località;
  • Copia della constatazione amichevole d’incidente (modulo CID), nel quale indicare nome della compagnia di assicurazione del veicolo estero; cognome, nome e indirizzo del proprietario del veicolo estero;
  • Copia della Carta Verde esibita dal conducente del veicolo estero;
  • Copia dei documenti eventualmente forniti dal conducente estero;
  • I propri recapiti e un indirizzo e-mail al quale essere contattati

Cosa succede dopo che hai inviato la richiesta di risarcimento danni?

Una volta ricevuta la richiesta di risarcimento danni, l’UCI incarica una rappresentante italiana della compagnia che assicura il veicolo con targa estera, la quale gestirà la procedura di liquidazione, ossia disporrà la perizia per la valutazione del danno sia fisico che materiale e formulerà un’offerta oppure dovrà motivare il respingimento della richiesta.

Se i dati forniti sono insufficienti non sarà possibile conoscere la compagnia che assicura il veicolo estero e l’UCI stesso dovrà svolgere delle ricerche nel paese dove si presume sia immatricolato il veicolo attivando il Bureau nazionale estero che attraverso la targa risalirà alla compagnia. Il termine massimo per la risposta è di 6 settimane.

Nell’interesse del danneggiato, il nostro consiglio è di rendere la domanda di risarcimento danni più completa possibile, indicando tutti i dati e le informazioni disponibili e allegando una foto di ogni documento fornito dal conducente del veicolo estero, ma anche e soprattutto della targa del veicolo. Questo permetterà all’UCI di rendere la procedura più snella ed accorciare i tempi di risposta.

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