La Carta Verde: le cinque cose da sapere per viaggiare all’estero

Hai mai sentito parlare della Carta Verde di assicurazione? Sai che cos’è e a cosa serve? Forse questo è il momento giusto per scoprirlo.

Sono infatti arrivati i due mesi più caldi dell’anno e la voglia di muoversi si fa sentire. Molti, complici le restrizioni dovute alla pandemia, la maggiore difficoltà di viaggiare in aereo, la diffidenza verso i mezzi pubblici, hanno deciso di spostarsi con l’auto soprattutto in Italia, ma anche di viaggiare all’estero.

1. Che cos’è la Carta Verde?

La Carta Verde di assicurazione o certificato internazionale di assicurazione è un documento di colore verde o bianco.

2. A che cosa serve la Carta Verde e come si ottiene?

Permette al conducente di un veicolo immatricolato, nel nostro caso, in Italia di viaggiare all’estero, entrando e circolando in determinati paesi che la richiedono con la tranquillità di essere in regola con quanto previsto per l’assicurazione r.c. auto dal paese visitato.

Per le auto immatricolate in Italia, la Carta Verde viene emessa dalla propria compagnia di assicurazione assieme alla polizza oppure su richiesta.

La sua emissione è sempre autorizzata dall’Ufficio Nazionale di Assicurazione per i veicoli a motore in circolazione internazionale del paese in cui è immatricolato il veicolo che per l’Italia è l’U.C.I. o Ufficio Centrale Italiano.

3. In quali paesi viene richiesta la Carta Verde?

Non tutti i paesi esteri richiedono la Carta Verde di assicurazione, questo perché, nella maggior parte di paesi esteri europei, i veicoli immatricolati in Italia possono entrare e circolare liberamente. Una normale polizza r.c. auto stipulata in Italia comprende infatti l’estensione della garanzia anche in questi stati.

È invece necessaria la Carta Verde per i veicoli Italiani che vogliano circolare in: Albania; Azerbaigian; Bielorussia; Marocco; Moldavia; Repubblica del Nord Macedonia; Montenegro; Russia; Tunisia; Turchia; Israele; Iran; Ucraina.

4. Che cosa succede se non si ha con sé una valida Carta Verde?

Se prevedi quindi di dover viaggiare all’estero e di doverti recare in macchina in uno dei paesi che la richiedono ti consigliamo di recarti dalla tua compagnia di assicurazione prima di partire. In ogni caso, se ne sei sprovvisto, puoi sempre acquistare alla frontiera dei uno dei paesi sopra elencati un’apposita polizza temporanea. Attenzione però che il costo della polizza temporanea potrebbe essere ben più elevato di quello della Carta Verde.

5. Le novità introdotte nel 2020

A partire dal primo luglio 2020, dopo 70 anni, la storica Carta Verde non è più verde. Proprio così, per assecondare le moderne tecnologie e la sempre più spinta dematerializzazione dei documenti cartacei, molti paesi, tra i quali l’Italia, hanno aderito all’utilizzo di un modello più semplice del certificato internazionale di assicurazione stampato solo su un lato ed in bianco e nero. Pur mantenendo inalterata la sua funzione e pur chiamandosi ancora comunemente “Carta Verde” questo documento non sarà mai più quello di prima.


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