Incidenti stradali con animali selvatici: cosa provare e chi deve pagare

Con la sentenza n. 7969/2020 la Corte di Cassazione ha finalmente chiarito questioni a lungo discusse circa la legittimazione passiva e l’onere di prova.


Il contributo dell’avv. Filippo Martini e dell’avv. Pietro Valerio Zinga del Foro di Milano


Accade con frequenza sempre maggiore che la cronaca nazionale riporti di incidenti stradali con animali selvatici, spesso con esiti letali. Un ultimo caso avvenuto proprio nel mese di ottobre 2020 ha avuto conseguenze drammatiche per due giovani, rimasti uccisi.

La Terza Sezione della Suprema Corte di Cassazione ha, di recente, affrontato l’argomento all’interno della sentenza n. 7969/2020 mediante la quale ha fatto chiarezza in relazione al risarcimento dei danni cagionati da animali selvatici in occasione di sinistri avvenuti durante la circolazione stradale dei veicoli.

Nel caso in discussione, la Corte ha esaminato il ricorso promosso dalla Regione Abruzzo la quale contestava la propria qualifica di ente passivamente legittimato, sul piano sostanziale, a rispondere dei danni riportati dalla vettura dell’istante.



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