Aspetti medico-legali del danno differenziale

La complicata valutazione del danno differenziale e la centralità del ruolo del medico-legale


Il contributo del dott. Silvano Cibien, vicepresidente di Giesse Risarcimento Danni e di Didier Papagni dell’Ufficio Tecnico area Macro di Giesse


Il dibattito dottrinario degli ultimi mesi ha toccato spesso questioni medico-legali, anche per le conseguenze economico-finanziarie che potrebbero subire, a causa della pandemia, le casse di Stato, Regioni e imprese assicurative.

L’alto numero delle persone contagiate, moltissime delle quali anziane e con altre patologie in corso, ha determinato un peggioramento, anche permanente, delle loro condizioni di salute.

Tale casistica (l’aggravamento, cioè, di una condizione preesistente già debilitata) si presenta, ovviamente, non solo nei casi di infezione da Covid-19, ma può anche verificarsi a seguito di una malpractice medica (ad esempio, intervento chirurgico mal eseguito su un arto già compromesso) o di un sinistro stradale (ad esempio, frattura della gamba destra riportata da persona già sofferente di artrosi all’anca).

La domanda che accomuna tutte queste fattispecie è: come individuare, accertare e liquidare tale peggioramento?

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